Configurazione avanzata Cloudflare

Configurazione avanzata Cloudflare: come abbiamo protetto un e-commerce da attacchi informatici

Negli ultimi giorni abbiamo affrontato uno dei casi più complessi degli ultimi mesi: un importante e-commerce italiano era diventato bersaglio di continui attacchi automatici provenienti da tutto il mondo.

Il sito iniziava a rallentare, il server raggiungeva spesso il 100% dell’utilizzo della CPU e gli utenti rischiavano di non riuscire più a completare gli acquisti.

La soluzione non è stata premere un semplice pulsante.

È iniziato un lungo lavoro di analisi, monitoraggio e ottimizzazione.

Il problema

I primi sintomi erano evidenti:

  • rallentamenti improvvisi;
  • picchi anomali di traffico;
  • richieste automatiche verso pagine che nessun cliente avrebbe mai visitato;
  • centinaia di tentativi provenienti da indirizzi IP distribuiti in vari Paesi.

Molti di questi attacchi erano eseguiti da bot automatici che cercavano continuamente vulnerabilità nel sito.

Fortunatamente il sistema non era stato violato, ma il traffico malevolo stava consumando inutilmente le risorse del server.

L’analisi

La parte più importante è stata capire cosa stesse realmente accadendo.

Abbiamo analizzato:

  • i log del server;
  • le richieste HTTP;
  • le regole del firewall;
  • le configurazioni DNS;
  • i servizi esterni che dovevano continuare a funzionare.

Durante questa fase abbiamo scoperto che alcuni servizi automatici utilizzati dal negozio dovevano essere autorizzati mentre altri andavano bloccati.

È stato necessario trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e continuità operativa.

Il lavoro su Cloudflare

Una volta compreso il comportamento del traffico, abbiamo iniziato a costruire una protezione su misura.

Abbiamo configurato:

  • Firewall Rules personalizzate;
  • WAF avanzato;
  • Bot Protection;
  • blocco geografico dei Paesi non interessati alle vendite;
  • whitelist per servizi autorizzati;
  • ottimizzazione della cache;
  • HTTP/3;
  • Brotli Compression;
  • DNS protetti;
  • monitoraggio continuo dei log.

Ogni modifica è stata testata con attenzione.

In alcuni casi una regola troppo restrittiva impediva anche ai servizi legittimi di comunicare con il sito, per questo motivo ogni configurazione è stata verificata una ad una.

Il risultato

Dopo alcuni giorni di lavoro la situazione è completamente cambiata.

Il traffico dannoso viene oggi intercettato prima ancora di raggiungere il server.

Il carico della CPU è tornato su valori normali, il sito è più veloce, più stabile e soprattutto molto più sicuro.

La piattaforma continua a funzionare senza interrompere i servizi esterni necessari all’attività dell’e-commerce.

La sicurezza non è un pulsante

Molti pensano che basti attivare Cloudflare per essere protetti.

In realtà Cloudflare è uno strumento estremamente potente, ma deve essere configurato in base alle caratteristiche di ogni singolo progetto.

Ogni sito ha esigenze diverse.

Un e-commerce internazionale, un sito aziendale o un portale WordPress richiedono strategie completamente differenti.

L’esperienza fa la differenza

Questo progetto ci ha ricordato ancora una volta che la sicurezza informatica non si improvvisa.

Servono esperienza, metodo, pazienza e la capacità di analizzare ogni dettaglio senza fermarsi alla prima soluzione.

Dietro un sito che oggi funziona in modo stabile ci sono ore di analisi, test, modifiche e verifiche.

Ed è proprio questo il valore che cerchiamo di offrire ogni giorno ai nostri clienti: non solo strumenti, ma competenza ed esperienza nella loro configurazione.

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